L’oro nascosto dell’Etna, nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola

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“L’oro nascosto dell’Etna” è il titolo della nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola, il format televisivo dedicato alle eccellenze dell’ortofrutta italiana, che questa volta porta le telecamere in Sicilia per raccontare il Fico d’India dell’Etna DOP attraverso tutta la sua filiera: dal campo alla produzione, dalla ricerca scientifica alla trasformazione, fino alla tavola. Il viaggio parte da Biancavilla, sul versante sud-occidentale dell’Etna, insieme a Salvatore Rapisarda, direttore del Consorzio Euroagrumi OP, per conoscere una pianta che potrebbe avere un ruolo sempre più interessante anche di fronte alle nuove sfide climatiche e alla crescente scarsità d’acqua. Ma il fico d’India rappresenta ormai anche una realtà economica importante. Secondo i dati illustrati da Rapisarda durante la trasmissione, la Sicilia concentra circa il 90% della produzione nazionale e gestisce una quota che arriva a circa il 70% del commercio mondiale del frutto; la produzione viene stimata intorno alle 100 mila tonnellate, mentre la domanda continua a mostrare prospettive di crescita. A raccontare il legame tra prodotto e territorio è Sara Bua, presidente del Consorzio di Tutela del Fico d’India dell’Etna DOP e lei stessa produttrice. Bianca Muscareda, gialla Sulfarina e rossa Sanguigna sono le tre varietà che trovano nei terreni vulcanici dell’Etna condizioni particolari, insieme a un patrimonio di tecniche, esperienza e lavoro agricolo tramandato nel tempo. Ed è proprio guardando oltre il frutto fresco che emergono alcune delle prospettive più sorprendenti. La puntata incontra il professor Maurizio Battino dell’Università Politecnica delle Marche, coordinatore e supervisore scientifico di una recente ricerca internazionale dedicata alla valorizzazione della buccia del fico d’India viola, normalmente considerata un sottoprodotto. Lo studio, pubblicato nel 2026 sul Journal of Food Biochemistry, ha analizzato in laboratorio un estratto ricco di polifenoli e betalaine, osservandone gli effetti antiproliferativi e pro-apoptotici su cellule di adenocarcinoma del colon umano HCT116. Si tratta di risultati sperimentali su cellule, non di una dimostrazione di efficacia terapeutica nell'uomo, ma aprono un interessante campo di ricerca sulla valorizzazione di ciò che oggi viene in gran parte scartato. Con la nutrizionista Enza Perdicaro si torna invece al frutto e alle sue caratteristiche alimentari: acqua, fibre, minerali e differenti famiglie di antiossidanti raccontano un alimento che, dietro il suo gusto dolce, presenta un profilo nutrizionale particolarmente interessante. Dal campo si passa poi alla trasformazione. A Belpasso, sempre alle pendici dell’Etna, le telecamere entrano in Agrisicilia, azienda specializzata nella produzione di marmellate e confetture, guidata dalla CEO Sofia Mammana. Una realtà che punta sull'incontro tra lavorazione artigianale, selezione della materia prima e innovazione e che rappresenta un esempio concreto di come la trasformazione possa aggiungere valore alle produzioni siciliane. Agrisicilia ha sede proprio a Belpasso e dichiara oltre 60 dipendenti e un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. E, come suggerisce il titolo stesso del programma, il viaggio non poteva che terminare a tavola. A chiudere la puntata è lo chef Alessandro Diolosà, che propone una piccola chicca gastronomica pensata per essere riprodotta anche a casa: insalata di salmone e fico d’India, accompagnata da chips di fico d’India e da una maionese profumata. Un modo contemporaneo e sorprendente di interpretare un frutto antichissimo. “L’oro nascosto dell’Etna” diventa così il racconto di un prodotto che non vive soltanto di tradizione. Agricoltura, economia, sostenibilità, ricerca, trasformazione e gastronomia mostrano quanto ancora ci sia da scoprire dietro una pianta apparentemente semplice e quanto il Fico d’India dell’Etna possa rappresentare una risorsa anche per il futuro. La Natura dal Campo alla Tavola accompagna ancora una volta il pubblico là dove nasce il prodotto, seguendone il percorso fino al consumatore e raccontando le persone, le imprese e la ricerca che costruiscono il valore dell’agroalimentare italiano.

 

Guarda la puntata: 

 

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Il Ficodindia dell’Etna DOP di scena alla Mostra del Cinema di Venezia

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Il cinema d’autore e una delle eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare siciliano si incontrano a Venezia durante lo svolgimento la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Protagonista dell’appuntamento è il Ficodindia dell’Etna DOP, prodotto simbolo di un territorio nel quale tradizione agricola, qualità e biodiversità si intrecciano con la cultura e l’identità siciliana.

La prestigiosa vetrina veneziana rappresenta un’occasione importante per portare l’attenzione del grande pubblico su un prodotto profondamente legato al territorio etneo e alla sua particolare vocazione agricola. Il Ficodindia dell’Etna DOP, coltivato nelle aree interessate dalla denominazione, è infatti espressione di una filiera che valorizza il lavoro dei produttori e le caratteristiche uniche di un ambiente modellato dalla presenza del vulcano.

L’incontro tra il mondo del cinema e quello dell’agroalimentare assume così un significato che va oltre la semplice promozione del prodotto. Venezia diventa una vetrina internazionale attraverso la quale raccontare una Sicilia contemporanea, capace di coniugare eccellenze enogastronomiche, cultura, paesaggio e capacità produttiva.

Guarda il video di TVA che ringraziamo

https://www.facebook.com/reel/1649009510222217

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A Monaco di Baviera l’arancia siciliana racconta benessere, sostenibilità e territorio

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L’arancia siciliana sarà protagonista a Monaco di Baviera di un appuntamento dedicato alla qualità, al benessere e alla sostenibilità della produzione agrumicola italiana. Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 11, l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, in Hermann-Schmid-Str. 8, ospiterà l’incontro dal titolo “L’Arancia – Benessere, sostenibilità, territorio”, iniziativa inserita nel programma di promozione internazionale del progetto “Citrus Fruits for Wellness".

L’appuntamento rappresenta una nuova importante tappa del percorso di valorizzazione degli agrumi europei e, in particolare, dell’Arancia, eccellenza che porta con sé non soltanto le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto, ma anche la storia, la cultura e l’identità di un territorio.

L’incontro di Monaco nasce con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto nel mercato tedesco, attraverso un racconto che mette al centro il rapporto tra alimentazione, salute, agricoltura sostenibile e territorio. Un approccio che supera la semplice promozione commerciale dell’arancia per sottolineare il valore di una filiera agricola capace di coniugare qualità delle produzioni, tutela dell’ambiente e tradizione.

La campagna “Citrus Fruits for Wellness”, utilizza infatti il linguaggio del benessere per avvicinare i consumatori europei alla conoscenza degli agrumi, raccontandone le caratteristiche e il ruolo all’interno di una corretta alimentazione. La comunicazione punta, allo stesso tempo, a far conoscere il lavoro quotidiano degli agricoltori e il patrimonio di biodiversità e competenze che si trova alle origini di ogni prodotto.

Dalla Sicilia alla Germania, il valore di una filiera

La scelta di Monaco di Baviera conferma l’importanza del mercato tedesco all’interno della strategia di internazionalizzazione del progetto. La Germania rappresenta infatti uno dei principali mercati europei per i prodotti agroalimentari italiani e costituisce un interlocutore particolarmente significativo per una campagna che vuole promuovere il consumo consapevole di frutta e agrumi di qualità.

Il progetto propone così un vero e proprio viaggio “dal campo alla tavola”, nel quale l’arancia diventa il punto di partenza per parlare di agricoltura, territorio e stili di vita.

Al centro del racconto ci sarà naturalmente l’Arancia dove particolari condizioni pedoclimatiche contribuiscono a determinare le caratteristiche che rendono riconoscibili le varietà della produzione siciliana.

Ma il messaggio che il Consorzio Euroagrumi porterà a Monaco è più ampio: dietro un’arancia non c’è soltanto un frutto, ma una filiera composta da produttori, aziende, cooperative e professionalità che contribuiscono quotidianamente a garantire qualità e tracciabilità.

Benessere e sostenibilità

Il tema del benessere sarà strettamente collegato a quello della sostenibilità. La promozione del consumo di frutta e agrumi si inserisce infatti in una visione più ampia della qualità della vita, nella quale le scelte alimentari possono dialogare con la tutela delle risorse naturali e con modelli agricoli sempre più attenti all'ambiente.

L'iniziativa vuole quindi evidenziare come salute, qualità del prodotto e sostenibilità della produzione siano elementi profondamente connessi.

Particolare attenzione sarà riservata anche al territorio siciliano, autentico patrimonio della filiera agrumicola. I paesaggi degli agrumeti, il lavoro degli agricoltori e la cultura legata alla coltivazione degli agrumi costituiscono infatti parte integrante dell’identità del prodotto e rappresentano un elemento di forte attrattività anche per il pubblico internazionale.

Un progetto sostenuto dall’Unione europea

“Citrus Fruits for Wellness” rientra nelle attività di promozione dei prodotti agricoli di qualità sostenute dall’Unione europea. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la conoscenza e la riconoscibilità delle produzioni europee sui mercati internazionali, attraverso iniziative informative, attività di comunicazione e appuntamenti rivolti a consumatori, operatori e media.

La tappa di Monaco si inserisce dunque in un programma internazionale che ha già portato il progetto Citrus Fruits for Wellness in diverse città italiane e tedesche, attraverso attività di comunicazione, promozione nei punti vendita, iniziative educative e occasioni di incontro con il pubblico.

L'appuntamento del 22 ottobre sarà pertanto un'occasione per accendere i riflettori sulla Sicilia e sulle sue produzioni agrumicole, utilizzando l'arancia come ambasciatrice di un messaggio semplice ma attuale: mangiare bene significa anche conoscere ciò che portiamo in tavola, da dove arriva e il lavoro che c'è dietro ogni prodotto.

L’incontro è rivolto alla stampa e agli operatori interessati e si terrà alle ore 11 di giovedì 22 ottobre 2026 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, Hermann-Schmid-Str. 8, 80336 Monaco di Baviera.

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