Il Ministro Lollobrigida promuove a Berlino Citrus Fruits for Wellness e la qualità dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP | VIDEO

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“Dal territorio al mercato globale: l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, modello vincente di benessere” non è stato solo il tema dell’incontro tenuto a FRUIT LOGISTICA 2026, ma la sintesi di un percorso che unisce origine, qualità e futuro. A rafforzarne il messaggio nella fiera internazionale di settore che si è appena conclusa a Berlino è stato anche il sottotitolo “Quando l’origine e l’eccellenza diventano valore: il successo internazionale di Citrus Fruits for Wellness”, che ha espresso con chiarezza la chiave del progetto europeo che sta riscuotendo grande interesse in Germania, dove consumatori e operatori stanno premiando l’Arancia Rossa di Sicilia IGP per il suo sapore unico, le sue qualità organolettiche distintive e il suo elevato profilo nutrizionale, simbolo autentico di benessere mediterraneo.

 

A confermare il valore del progetto di promozione è stato il Ministro Francesco Lollobrigida, che in visita presso lo stand di Citrus Fruits for Wellness ha affermato a riguardo: “L’Arancia Rossa di Sicilia IGP è un elemento del nostro modello alimentare che garantisce qualità, benessere e, di conseguenza, redditività alle imprese. Tutti dovrebbero prendere esempio da un modello di produzione di qualità che ha permesso all’agrume più buono della Sicilia di imporsi sul mercato internazionale, primo tra tutti quello tedesco, creando ricchezze e capacità dei nostri agricoltori. Un fulgido esempio - ha concluso il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare - che sosteniamo in ogni modo e che proteggiamo in ogni ambito per l'indicazione geografica che rappresenta. Perché il modello dell'arancia rossa siciliana è un modello vincente che deve essere sostenuto ancora di più, specie in questi momenti di difficoltà dovuti ai recenti eventi climatici nella meravigliosa terra di Sicilia.

Il progetto Citrus Fruits for Wellness si afferma così come modello virtuoso di promozione integrata: non solo un agrume d’eccellenza, ma un racconto di territorio, cultura e salute che conquista i mercati più attenti alla qualità e alla sostenibilità. Berlino è stato il palcoscenico ideale dove dimostrare come l’identità possa trasformarsi in valore competitivo globale.

Durante l’incontro, introdotto e moderato dalla giornalista Elisa Cutullè, i relatori hanno offerto punti di vista complementari, tutti legati dal filo rosso dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP.

Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, ha sottolineato come “l’agrume più prezioso della Sicilia è la voce della nostra terra: intensa, autentica, inconfondibile. Tutelarla significa difendere un patrimonio collettivo e orientarne il futuro, così come promuoverla significa trasformare il valore della tradizione in una promessa di benessere per il mondo. Per il Consorzio di Tutela, l’Arancia Rossa di Sicilia IGP è innanzitutto una scelta politica di qualità, che protegge i produttori, che garantisce i consumatori e che deve continuare ad affermare in Europa un modello agricolo fondato su origine, salute e valore.”.

A confermare questa opinione è stato il responsabile della comunicazione del Consorzio Euroagrumi O.P. di Biancavilla (CT), il giornalista Salvo Falcone, per cui “ogni spicchio di questo frutto racconta una storia che merita di essere condivisa. L’Arancia Rossa di Sicilia IGP è un brand naturale, capace di evocare qualità e fiducia. Comunicare l’arancia rossa vuol dire dare parole a un gusto che parla già da sé. Un valore che abbiamo saputo raccontare e che ha suscitato grande interesse in questo primo anno di attività tra scuole, fiere internazionali e grande distribuzione.”

 

 

Michele Sabatino, Managing Director dell’Agenzia Euroconsult, ricordando che questo progetto è stato valutato dall’Unione Europea come il primo della graduatoria tra tutti i progetti presentati, ha ricordato come “nel mercato globale vince chi sa unire identità e strategia, rammentando che non basta avere un’eccellenza per vedersi garantito il successo. Serve avere innanzitutto una visione progettuale che sia capace di trasformarla in sviluppo, come ha dimostrato la strategia, la pianificazione e la progettazione messe in campo dall’iniziativa Citrus Fruits for Wellness, dove l’arancia rossa è il vero motore capace di tradurre e rappresentare l’identità territoriale come elemento di crescita concreta.”.

 Medesima opinione espressa dal giornalista ed esperto di marketing territoriale, Valerio Caparelli, per cui “questo agrume così speciale e singolare sia innanzitutto memoria viva: un frutto di mani, stagioni e pazienza, dove la sua forza risiede nell’essere rimasto fedele a se stesso. L’Arancia Rossa di Sicilia non si vende, si racconta, in quanto essa è luogo, clima, gusto, ma è soprattutto un’anima e un’emozione che il consumatore sa riconoscere e scegliere, decidendo di andare a scoprire sul luogo di coltivazione, dopo averla assaporata.”.

A coronare il valore nutrizionale, peraltro proprio nella giornata internazionale della lotta contro il cancro, dove l’arancia ricopre un ruolo importante nell’ambito della prevenzione contro i tumori, è stata la coach nutrizionale Eugenia Baum, che ha ricordato quanto “l’arancia rossa è un alleato prezioso nella prevenzione quotidiana, perché ricca di vitamina C e antiossidanti naturali. Un frutto prezioso che contribuisce a contrastare lo stress ossidativo, uno dei fattori più studiati nella lotta ai tumori, unendo salute e piacere in modo naturale. Perché il benessere ha anche un sapore, ed è quello naturale e vibrante dell’Arancia Rossa di Sicilia: un alleato quotidiano tra piacere e salute.”.

L’appuntamento berlinese di FRUIT LOGISTICA conferma così come il frutto rosso che nasce alle pendici dell’Etna sia oggi molto più di un prodotto, così come confermato dal Ministro Lollobrigida che nell’occasione ha affermato: “l’Arancia Rossa di Sicilia IGP è un simbolo europeo di eccellenza, capace di conquistare i mercati internazionali partendo dalla forza delle proprie radici.

Per la dichiarazione del Ministro si ringrazia TVA

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Citrus Fruits for Wellness alla Fruit Logistica di Berlino

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Grande partecipazione di operatori, istituzioni e buyer internazionali la prima giornata dedicata all’Arancia Rossa di Sicilia IGP nello stand Citrus Fruits for Wellness alla Fruit Logistica di Berlino.

La giornata si è aperta con la visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Nel corso dell’incontro, il Ministro ha ribadito il ruolo strategico delle produzioni DOP e IGP nella promozione del made in Italy nel mondo e il sostegno del Governo alle imprese agricole impegnate nei processi di internazionalizzazione.

A seguire si è svolta la conferenza stampa, moderata in modo eccellente dalla giornalista Elisa Cutullè, preceduta dai saluti istituzionali. Per Confagricoltura è intervenuto Marco Ciofo, seguito da Giosuè Arcoria, presidente di Confagricoltura Catania e del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, e da Gianni Raniolo, presidente del Consorzio di Tutela dell’Uva da Tavola di Mazzarrone IGP. Gli interventi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, organizzazioni di categoria e imprese per rafforzare la competitività delle eccellenze territoriali.

 

L'evento ha visto la partecipazione di Gerardo Diana, presidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP; Salvo Falcone, responsabile della comunicazione di Euroagrumi O.P.; Michele Sabatino, Managing Director di Euroconsult SRL; Valerio Caparelli, giornalista ed esperto di marketing territoriale; ed Eugenia Baum, coach nutrizionale, che ha approfondito il legame tra alimentazione consapevole, benessere e qualità certificata.

Nel corso degli interventi sono stati affrontati temi centrali come le strategie di marketing territoriale, l’evoluzione dei mercati internazionali, la sostenibilità delle produzioni e il valore nutrizionale dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, sempre più apprezzata dai consumatori attenti alla salute e all’origine dei prodotti.

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A conclusione della giornata, gli ospiti hanno preso parte a una raffinata degustazione di un menù a base di Arancia Rossa di Sicilia IGP, ideato e realizzato dallo chef Renzo Pasolini, che ha saputo reinterpretare il prodotto simbolo della Sicilia in chiave contemporanea, esaltandone profumi, sapori e proprietà nutrizionali.

L’iniziativa ha confermato il ruolo dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP come ambasciatrice dell’eccellenza agroalimentare italiana nel mondo e come modello vincente di integrazione tra territorio, innovazione e benessere.

Un ringraziamento ad Euroconsult, Marco Polo Srl e TVA Sicilia per la preziosa collaborazione.

 

 

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Citrus fruits for wellness a Saarbrücken, nota della prof.ssa Marzia Vacchelli

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Ringraziamo la prof.ssa Marzia Vacchelli, Lettrice Maeci Università del Saarland, per la graditissima partecipazione all'evento arricchito dalla sua preziosa relazione e per averne dato notizia sui canali uffiiciali. Pubblichiamo a seguire la nota.

 

Presentazione della rivista Polifonia Italiana e Relazione della Lettrice Maeci Marzia Vacchelli Università del Saarland presso Com.It.Es Saarbrücken
in occasione dell’evento “Citrus fruits for wellness a Saarbrücken. L’arancia rossa IGP di Sicilia: un simbolo identitario tra cultura, letteratura e promozione del territorio” del 30 gennaio 2026.


L’evento promosso dal Consorzio Euroagrumi O.P. si è rivelato un ottimo momento di integrazione e scambio tra l’Università del Saarland e la Comunità italiana di Saarbrücken. La prof.ssa Marzia Vacchelli si è interconnessa con la presentazione di Salvo Falcone, che ha condotto i numerosi presenti fino alle pendici dell’Etna descrivendo una filiera produttiva strettamente legata al territorio catanese. Ha delineato nel suo intervento una sorta di road map sviluppatasi attraverso le opere di Verga, Pirandello e Vittorini, individuandone innanzitutto i principali nodi simbolici.
Per Verga (Fantasticheria, I Malavoglia, La chiave d’oro) il simbolo dominante è quello della povertà strutturale, dove l’arancia significa “roba” come bene che non emancipa ma incatena, laddove la miseria rappresenta la normalità e non l’eccezione.
Per Pirandello (Lumìe di Sicilia), il nodo significativo diviene lo scarto tra intenzione e percezione; le arance assumono significati diversi nei due protagonisti (Micuccio e Teresina) giungendo ad una doppiezza che risulta insopportabile. La conclusione è che l’identità non è qualcosa che noi possediamo ma è quanto gli altri ci attribuiscono.
In Vittorini (Conversazione in Sicilia) il simbolo dominante è rappresentato dal dolore storico-politico e dall sfruttamento: la ricchezza della terra non arricchisce che la lavora
Questi nodi simbolici vengono ricostruiti dalla prof.ssa Vacchelli in tre assi portanti.
Nel primo asse, definibile come economico, per Verga le arance sono una merce minima, oggetto di elemosina, di piccolo commercio o di furto originato dalla miseria; per Pirandello divengono dono affettivo che viene trasformato in oggetto mondano; in Vittorini le arance sono salario in natura privo di valore di scambio.
Nel secondo asse, sociologico/politico, in Verga le arance sono simbolo di donne e poveri (la mendìca, Longa, i contadini), in Pirandello rappresentano il vinto (Micuccio) che consegna il frutto alla vincente (Teresina), mentre in Vittorini il piccolo siciliano delle arance è il simbolo di tutta l'umanità offesa.

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Infine nel terzo asse, simbolico, per Verga l’arancia assume i contorni della misera concretezza (fame, debiti, roba), in Pirandello significa crisi dell’identità (quello che io significo contro quello che gli altri vedono) e infine in Vittorini si delinea quale trasfigurazione etico-politica (il dolore dell’umanità offesa).
L’arancia, frutto solare e icona della Sicilia, entra così in tre poetiche diverse.
In Verga è strumento del realismo degli umili: l’arancia è la misura minima per la sopravvivenza; in Pirandello incrocia la crisi del soggetto moderno: l’arancia è dono che si fa maschera mondana; in Vittorini diviene allegoria del Novecento ferito: l’arancia/salario è il simbolo di quello sfruttamento strutturale che ritroveremo nei contadini del Novecento di Bertolucci.
Rolando Pettinari ha simpaticamente ripreso questi temi, prima di presentare il suo libro "Ein Land, zwanzig Küchen" sulla gastronomia nel Saarland, raccontando del viaggio in Sicilia non di Goethe ma di Johann Gottfried Seume nel suo libro L'Italia a piedi (Spaziergang nach Syrakus): un viaggio ad inizio Ottocento in povertà nella povertà, con
unico cibo, spesso, proprio le arance che trovava in abbondanza e a poco prezzo lungo le strade dell'isola.

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La prof.ssa Vacchelli ha poi introdotto la redazione della Rivista “Polifonia italiana”, per la presentazione del primo numero semestrale. Oggetto di un corso universitario specifico, la rivista ha voluto riunire le voci di studenti, docenti e ospiti che hanno ruotato nel Wintersemester attorno al Centro di Studi italiani dell’Università del Saarland. Alice Pedone, anche grafic designer della rivista, e Christian Mariano hanno innanzitutto spiegato come Polifonia non significhi solo molteplicità di voci ma anche molteplicità di mezzi comunicativi. La massima accessibilità è stata posta come uno degli obiettivi redazionali principali. I testi scritti sono stati così anche letti e resi disponibili tramite QR code; registrazioni video e podcast sono stati prodotti e resi disponibili tramite link alla playlist del canale YouTube specifico e ancora tramite QR code. Anche a nome di Jennifer Julia Remark, terza componente della Redazione, Alice Pedone e Christian Mariano hanno infine dato conto della molteplicità delle voci riportate nelle pagine del semestrale: interviste agli ospiti del Centro Studi Italiani ed ai ricercatori e dottorandi che lavorano all’interno del Progetto LEI guidato dal prof. Elton Prifti; quiz, curiosità ed esercizi sulla lingua italiana; un dossier specifico sulla condizione femminile e il rispetto della diversità, con all’interno, raccontata anche in vocale da Christian Mariano e Anna Tischer, un’ infografica originale sulla comunicazione estesa; l’intervento di studenti del LIDIT, presenza numerosa tra il pubblico in sala; il laboratorio di lettura espressiva che sarà oggetto di un corso specifico nel Sommersemester; infine recensioni librarie e filmiche. L’appello finale dei due studenti e della prof.ssa Vacchelli ha riguardato la necessità di nuove adesioni al progetto attraverso il corso specifico che si terrà nel Sommersemester. La rivista sarà a breve disponibile online sul sito del Centro di Studi Italiani.

Marzia Vacchelli

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