L’Arancia Rossa torna a Monaco per una nuova sfida tra cultura del benessere, educazione alimentare e gusto

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Dopo il successo delle attività realizzate lo scorso anno nelle scuole e nella Grande Distribuzione
Organizzata bavarese, il progetto europeo “Citrus Fruits for Wellness” torna a Monaco di Baviera
con un nuovo appuntamento dedicato all’Arancia Rossa.
L’appuntamento è per giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 11.00, presso la sede dell’Istituto Italiano
di Cultura – Hermann-Schmid-Str. 8, 80336 München
Il progetto europeo, promosso dal Consorzio Euroagrumi O.P., che porta nuovamente a Monaco di
Baviera il racconto dell’Arancia Rossa attraverso i temi della salute, dell’educazione
alimentare, della sostenibilità, della qualità e del benessere psicofisico.


La conferenza stampa di presentazione delle iniziative previste per il secondo anno di attività sarà
l’occasione per fare il punto sul percorso sviluppato in Germania e per presentare una nuova
iniziativa pensata per avvicinare ancora una volta il pubblico tedesco alla cultura del consumo
consapevole dei prodotti freschi.


Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, che ha visto il progetto protagonista di momenti di
sensibilizzazione e formazione nelle scuole e di attività promozionali nella GDO di Monaco, l’Arancia
Rossa torna dunque al centro di un confronto che vuole unire territorio, alimentazione,
cultura e stili di vita.


Il progetto, del resto, sviluppa le proprie attività proprio attraverso educazione nelle scuole, iniziative
fieristiche e promozione nella Grande Distribuzione Organizzata.
Ma questa volta ci sarà anche una sorpresa: due regioni del Sud Italia, molto amate dai tedeschi, la
Sicilia e la Campania, si ritroveranno unite in un incontro speciale che si svolgerà all’insegna del
segno del gusto.
Al centro dell’appuntamento si vivrà una particolare esperienza gastronomica nella quale il succo di
Arancia Rossa, parti di frutto disidratato e altre componenti ancora da svelare
incontreranno uno dei simboli più riconoscibili della tradizione gastronomica italiana: la pizza
napoletana.

 

 A Monaco, il 22 ottobre, il maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo porterà in scena una nuova interpretazione della pizza, dove l’Arancia Rossa diventa protagonista di un’esperienza capace di sorprendere il palato e raccontare, attraverso il gusto, tutta la forza della sua origine.


Un incontro apparentemente insolito, ma pensato per dimostrare come tradizioni, territori e
prodotti diversi possano dialogare attraverso il gusto, dando vita a un amalgama di sapori, profumi
e consistenze capace di raccontare l’Italia anche attraverso nuove chiavi di lettura.
Sicilia e Campania si incontreranno così a Monaco di Baviera, con l’obiettivo di conquistare i palati
bavaresi attraverso due eccellenze profondamente legate alla cultura mediterranea.

E proprio su questa esperienza sarà costruito uno dei momenti più attesi dell’incontro, il cui
protagonista sarà svelato prossimamente.
Alla conferenza stampa, è prevista la partecipazione di autorità locali, del Direttore dell’Istituto
Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, di rappresentanti del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa
di Sicilia IGP e del Consorzio Euroagrumi O.P., titolare e promotore del progetto europeo.
Saranno inoltre presenti studiosi, giornalisti, blogger ed esperti e professionisti impegnati sui temi
dell’educazione alimentare, della nutrizione e del benessere psicofisico, per approfondire il
rapporto tra ciò che portiamo quotidianamente sulle nostre tavole, la qualità delle produzioni e la
costruzione di stili di vita più consapevoli.


L’appuntamento rappresenterà anche un ulteriore momento di incontro tra Italia e Germania, in un
percorso che punta a rafforzare la conoscenza dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP e dei valori che porta
con sé: identità territoriale, qualità certificata, cultura alimentare e benessere.
Oltre alla città di Monaco, il progetto ha già sviluppato in Germania iniziative a Berlino, Francoforte
e Saarbrücken, affiancando alle attività fieristiche e istituzionali quelle rivolte direttamente a scuole
e consumatori.
Il conto alla rovescia è dunque iniziato: giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 11:00, presso l’Istituto
Italiano di Cultura, per parlare di benessere, sostenibilità e origine.

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Il ficodindia entra in classe: da domani ad Adrano al via progetto di sensibilizzazione al consumo

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Il ficodindia entra in classe per raccontare ai più giovani le sue qualità, il suo valore nutrizionale e il forte legame con il territorio siciliano. È questo l’obiettivo del progetto promosso dal Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia, che prende il via domani, 8 ottobre, alle ore 10, ad Adrano.
Il primo appuntamento si svolgerà presso il II Istituto Comprensivo Statale “Canonico Vincenzo Bascetta”, in via Roma, e coinvolgerà gli studenti in un incontro dedicato al ficodindia, alla sana alimentazione e alla conoscenza delle produzioni del territorio.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalla dirigente scolastica Mirella Mancuso, che ha condiviso – insieme alla coordinatrice, la prof.ssa Daniela Di Marzo, l’importanza di portare tra i banchi di scuola temi legati alla corretta alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze siciliane.
Al centro della mattinata ci sarà una lezione condotta da due biologhe nutrizioniste, le dottoresse Chiara D’Agate e Carlotta Reina, che accompagneranno gli studenti alla scoperta delle caratteristiche del ficodindia, delle sue proprietà nutrizionali e del suo possibile inserimento all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata.
L’incontro sarà moderato da Salvo Falcone e vedrà l’intervento del vicepresidente del Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia, dott. Salvatore Rapisarda, che approfondirà il valore della filiera e l’importanza della valorizzazione delle produzioni agricole siciliane.
Non mancherà un momento dedicato alla conoscenza diretta del prodotto. Al termine della lezione, infatti, gli studenti saranno coinvolti in una degustazione di ficodindia e di spremuta di succo di ficodindia, trasformando l’esperienza didattica in un momento di scoperta anche attraverso il gusto.
Con l’appuntamento di Adrano prende così il via il percorso pensato per avvicinare le nuove generazioni al ficodindia, raccontandone le qualità, la storia e il legame con il territorio, attraverso informazione, educazione alimentare ed esperienza diretta.
Quello di Adrano sarà il primo di una serie di appuntamenti che il Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia porterà nelle scuole, con nuove iniziative già in programma nelle prossime settimane. Tra questi figurano gli eventi programmati a breve nell’Istituto comprensivo Giuseppe Guzzardi ad Adrano e all’Istituto La Mela Giuffrida, sempre ad Adrano.Il calendario toccherà le scuole siciliane, ma prevede anche tappe a Milano e Roma, rafforzando la dimensione nazionale di un progetto che nasce dalla Sicilia e punta a portare il valore della sua filiera al di fuori dei confini regionali.L'iniziativa nasce nell'ambito di un progetto avviato nel 2024 con il finanziamento dell'Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana e si inserisce nelle attività del Distretto finalizzate alla promozione e alla valorizzazione della filiera del Ficodindia.

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L’oro nascosto dell’Etna, nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola

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“L’oro nascosto dell’Etna” è il titolo della nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola, il format televisivo dedicato alle eccellenze dell’ortofrutta italiana, che questa volta porta le telecamere in Sicilia per raccontare il Fico d’India dell’Etna DOP attraverso tutta la sua filiera: dal campo alla produzione, dalla ricerca scientifica alla trasformazione, fino alla tavola. Il viaggio parte da Biancavilla, sul versante sud-occidentale dell’Etna, insieme a Salvatore Rapisarda, direttore del Consorzio Euroagrumi OP, per conoscere una pianta che potrebbe avere un ruolo sempre più interessante anche di fronte alle nuove sfide climatiche e alla crescente scarsità d’acqua. Ma il fico d’India rappresenta ormai anche una realtà economica importante. Secondo i dati illustrati da Rapisarda durante la trasmissione, la Sicilia concentra circa il 90% della produzione nazionale e gestisce una quota che arriva a circa il 70% del commercio mondiale del frutto; la produzione viene stimata intorno alle 100 mila tonnellate, mentre la domanda continua a mostrare prospettive di crescita. A raccontare il legame tra prodotto e territorio è Sara Bua, presidente del Consorzio di Tutela del Fico d’India dell’Etna DOP e lei stessa produttrice. Bianca Muscareda, gialla Sulfarina e rossa Sanguigna sono le tre varietà che trovano nei terreni vulcanici dell’Etna condizioni particolari, insieme a un patrimonio di tecniche, esperienza e lavoro agricolo tramandato nel tempo. Ed è proprio guardando oltre il frutto fresco che emergono alcune delle prospettive più sorprendenti. La puntata incontra il professor Maurizio Battino dell’Università Politecnica delle Marche, coordinatore e supervisore scientifico di una recente ricerca internazionale dedicata alla valorizzazione della buccia del fico d’India viola, normalmente considerata un sottoprodotto. Lo studio, pubblicato nel 2026 sul Journal of Food Biochemistry, ha analizzato in laboratorio un estratto ricco di polifenoli e betalaine, osservandone gli effetti antiproliferativi e pro-apoptotici su cellule di adenocarcinoma del colon umano HCT116. Si tratta di risultati sperimentali su cellule, non di una dimostrazione di efficacia terapeutica nell'uomo, ma aprono un interessante campo di ricerca sulla valorizzazione di ciò che oggi viene in gran parte scartato. Con la nutrizionista Enza Perdicaro si torna invece al frutto e alle sue caratteristiche alimentari: acqua, fibre, minerali e differenti famiglie di antiossidanti raccontano un alimento che, dietro il suo gusto dolce, presenta un profilo nutrizionale particolarmente interessante. Dal campo si passa poi alla trasformazione. A Belpasso, sempre alle pendici dell’Etna, le telecamere entrano in Agrisicilia, azienda specializzata nella produzione di marmellate e confetture, guidata dalla CEO Sofia Mammana. Una realtà che punta sull'incontro tra lavorazione artigianale, selezione della materia prima e innovazione e che rappresenta un esempio concreto di come la trasformazione possa aggiungere valore alle produzioni siciliane. Agrisicilia ha sede proprio a Belpasso e dichiara oltre 60 dipendenti e un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. E, come suggerisce il titolo stesso del programma, il viaggio non poteva che terminare a tavola. A chiudere la puntata è lo chef Alessandro Diolosà, che propone una piccola chicca gastronomica pensata per essere riprodotta anche a casa: insalata di salmone e fico d’India, accompagnata da chips di fico d’India e da una maionese profumata. Un modo contemporaneo e sorprendente di interpretare un frutto antichissimo. “L’oro nascosto dell’Etna” diventa così il racconto di un prodotto che non vive soltanto di tradizione. Agricoltura, economia, sostenibilità, ricerca, trasformazione e gastronomia mostrano quanto ancora ci sia da scoprire dietro una pianta apparentemente semplice e quanto il Fico d’India dell’Etna possa rappresentare una risorsa anche per il futuro. La Natura dal Campo alla Tavola accompagna ancora una volta il pubblico là dove nasce il prodotto, seguendone il percorso fino al consumatore e raccontando le persone, le imprese e la ricerca che costruiscono il valore dell’agroalimentare italiano.

 

Guarda la puntata: 

 

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