Il ficodindia entra in classe: da domani ad Adrano al via progetto di sensibilizzazione al consumo

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Il ficodindia entra in classe per raccontare ai più giovani le sue qualità, il suo valore nutrizionale e il forte legame con il territorio siciliano. È questo l’obiettivo del progetto promosso dal Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia, che prende il via domani, 8 ottobre, alle ore 10, ad Adrano.
Il primo appuntamento si svolgerà presso il II Istituto Comprensivo Statale “Canonico Vincenzo Bascetta”, in via Roma, e coinvolgerà gli studenti in un incontro dedicato al ficodindia, alla sana alimentazione e alla conoscenza delle produzioni del territorio.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalla dirigente scolastica prof. Lupo, che ha condiviso – insieme alla coordinatrice, la prof.ssa Daniela Di Marzo, l’importanza di portare tra i banchi di scuola temi legati alla corretta alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze siciliane.
Al centro della mattinata ci sarà una lezione condotta da due biologhe nutrizioniste, le dottoresse Chiara D’Agate e Carlotta Reina, che accompagneranno gli studenti alla scoperta delle caratteristiche del ficodindia, delle sue proprietà nutrizionali e del suo possibile inserimento all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata.
L’incontro sarà moderato da Salvo Falcone e vedrà l’intervento del vicepresidente del Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia, dott. Salvatore Rapisarda, che approfondirà il valore della filiera e l’importanza della valorizzazione delle produzioni agricole siciliane.
Non mancherà un momento dedicato alla conoscenza diretta del prodotto. Al termine della lezione, infatti, gli studenti saranno coinvolti in una degustazione di ficodindia e di spremuta di succo di ficodindia, trasformando l’esperienza didattica in un momento di scoperta anche attraverso il gusto.
Con l’appuntamento di Adrano prende così il via il percorso pensato per avvicinare le nuove generazioni al ficodindia, raccontandone le qualità, la storia e il legame con il territorio, attraverso informazione, educazione alimentare ed esperienza diretta.
Quello di Adrano sarà il primo di una serie di appuntamenti che il Distretto Produttivo Ficodindia di Sicilia porterà nelle scuole, con nuove iniziative già in programma nelle prossime settimane. Tra questi figurano gli eventi programmati a breve nell’Istituto comprensivo Giuseppe Guzzardi ad Adrano e all’Istituto La Mela Giuffrida, sempre ad Adrano.Il calendario toccherà le scuole siciliane, ma prevede anche tappe a Milano e Roma, rafforzando la dimensione nazionale di un progetto che nasce dalla Sicilia e punta a portare il valore della sua filiera al di fuori dei confini regionali.L'iniziativa nasce nell'ambito di un progetto avviato nel 2024 con il finanziamento dell'Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana e si inserisce nelle attività del Distretto finalizzate alla promozione e alla valorizzazione della filiera del Ficodindia.

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L’oro nascosto dell’Etna, nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola

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“L’oro nascosto dell’Etna” è il titolo della nuova puntata de La Natura dal Campo alla Tavola, il format televisivo dedicato alle eccellenze dell’ortofrutta italiana, che questa volta porta le telecamere in Sicilia per raccontare il Fico d’India dell’Etna DOP attraverso tutta la sua filiera: dal campo alla produzione, dalla ricerca scientifica alla trasformazione, fino alla tavola. Il viaggio parte da Biancavilla, sul versante sud-occidentale dell’Etna, insieme a Salvatore Rapisarda, direttore del Consorzio Euroagrumi OP, per conoscere una pianta che potrebbe avere un ruolo sempre più interessante anche di fronte alle nuove sfide climatiche e alla crescente scarsità d’acqua. Ma il fico d’India rappresenta ormai anche una realtà economica importante. Secondo i dati illustrati da Rapisarda durante la trasmissione, la Sicilia concentra circa il 90% della produzione nazionale e gestisce una quota che arriva a circa il 70% del commercio mondiale del frutto; la produzione viene stimata intorno alle 100 mila tonnellate, mentre la domanda continua a mostrare prospettive di crescita. A raccontare il legame tra prodotto e territorio è Sara Bua, presidente del Consorzio di Tutela del Fico d’India dell’Etna DOP e lei stessa produttrice. Bianca Muscareda, gialla Sulfarina e rossa Sanguigna sono le tre varietà che trovano nei terreni vulcanici dell’Etna condizioni particolari, insieme a un patrimonio di tecniche, esperienza e lavoro agricolo tramandato nel tempo. Ed è proprio guardando oltre il frutto fresco che emergono alcune delle prospettive più sorprendenti. La puntata incontra il professor Maurizio Battino dell’Università Politecnica delle Marche, coordinatore e supervisore scientifico di una recente ricerca internazionale dedicata alla valorizzazione della buccia del fico d’India viola, normalmente considerata un sottoprodotto. Lo studio, pubblicato nel 2026 sul Journal of Food Biochemistry, ha analizzato in laboratorio un estratto ricco di polifenoli e betalaine, osservandone gli effetti antiproliferativi e pro-apoptotici su cellule di adenocarcinoma del colon umano HCT116. Si tratta di risultati sperimentali su cellule, non di una dimostrazione di efficacia terapeutica nell'uomo, ma aprono un interessante campo di ricerca sulla valorizzazione di ciò che oggi viene in gran parte scartato. Con la nutrizionista Enza Perdicaro si torna invece al frutto e alle sue caratteristiche alimentari: acqua, fibre, minerali e differenti famiglie di antiossidanti raccontano un alimento che, dietro il suo gusto dolce, presenta un profilo nutrizionale particolarmente interessante. Dal campo si passa poi alla trasformazione. A Belpasso, sempre alle pendici dell’Etna, le telecamere entrano in Agrisicilia, azienda specializzata nella produzione di marmellate e confetture, guidata dalla CEO Sofia Mammana. Una realtà che punta sull'incontro tra lavorazione artigianale, selezione della materia prima e innovazione e che rappresenta un esempio concreto di come la trasformazione possa aggiungere valore alle produzioni siciliane. Agrisicilia ha sede proprio a Belpasso e dichiara oltre 60 dipendenti e un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. E, come suggerisce il titolo stesso del programma, il viaggio non poteva che terminare a tavola. A chiudere la puntata è lo chef Alessandro Diolosà, che propone una piccola chicca gastronomica pensata per essere riprodotta anche a casa: insalata di salmone e fico d’India, accompagnata da chips di fico d’India e da una maionese profumata. Un modo contemporaneo e sorprendente di interpretare un frutto antichissimo. “L’oro nascosto dell’Etna” diventa così il racconto di un prodotto che non vive soltanto di tradizione. Agricoltura, economia, sostenibilità, ricerca, trasformazione e gastronomia mostrano quanto ancora ci sia da scoprire dietro una pianta apparentemente semplice e quanto il Fico d’India dell’Etna possa rappresentare una risorsa anche per il futuro. La Natura dal Campo alla Tavola accompagna ancora una volta il pubblico là dove nasce il prodotto, seguendone il percorso fino al consumatore e raccontando le persone, le imprese e la ricerca che costruiscono il valore dell’agroalimentare italiano.

 

Guarda la puntata: 

 

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Il Ficodindia dell’Etna DOP di scena alla Mostra del Cinema di Venezia

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Il cinema d’autore e una delle eccellenze più rappresentative dell’agroalimentare siciliano si incontrano a Venezia durante lo svolgimento la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Protagonista dell’appuntamento è il Ficodindia dell’Etna DOP, prodotto simbolo di un territorio nel quale tradizione agricola, qualità e biodiversità si intrecciano con la cultura e l’identità siciliana.

La prestigiosa vetrina veneziana rappresenta un’occasione importante per portare l’attenzione del grande pubblico su un prodotto profondamente legato al territorio etneo e alla sua particolare vocazione agricola. Il Ficodindia dell’Etna DOP, coltivato nelle aree interessate dalla denominazione, è infatti espressione di una filiera che valorizza il lavoro dei produttori e le caratteristiche uniche di un ambiente modellato dalla presenza del vulcano.

L’incontro tra il mondo del cinema e quello dell’agroalimentare assume così un significato che va oltre la semplice promozione del prodotto. Venezia diventa una vetrina internazionale attraverso la quale raccontare una Sicilia contemporanea, capace di coniugare eccellenze enogastronomiche, cultura, paesaggio e capacità produttiva.

Guarda il video di TVA che ringraziamo

https://www.facebook.com/reel/1649009510222217

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